lunedì 11 marzo 2013

Luoghi di perdizione pt.3

Questo è un luogo di perdizione che ho scoperto per puro caso.
Lo preciso subito perché, come la maggior parte delle cose che accadono per caso, succede che spesso siano scoperte favolose!

In un caldo giorno Melbourniano ero nel quartiere di Carnegie per visitare un piccolo shop handmade quando decisi di entrare in un centro commerciale, per cercare un po' di fresco.
Al secondo piano di questo centro c'era Spotlight... dal nome non lascia presagire niente di che, ma appena entrata capii subito di aver messo piede nel mio paradiso!!!
 
Un supermercato gigante solo che invece di avere elettrodomestici, pasta, biscotti, qualche vestito ecc aveva solo cose craftose!!! 
Spotlight è una catena (solo Australiana forse, non sono proprio sicura..) che vende cose per il fai-da-te, una sorta di Brico, ma prettamente Craft! Raccogliendo varie marche e vari generi.
(Qui il sito internet, potrete anche accedere alla pagina Facebook per ricevere i loro aggiornamenti.)

SIIIII, YEEEE, EVVAI!
Questo è quello che sarei messa ad urlare se solo non mi avessero presa per matta!

Scaffali su scaffali di: perline, catene e corde; lana cotone ferri ed uncinetti; timbri per scrapbooking, carte colorate e foratrici (sembrava di essere nel corner di Impronte d'autore); pitture e accessori per il decoupage, insomma... CHE BEN DI DIO!!!

Proprio quando comincio a pensare "che strano però che non ci sia anche qualcosa sul cucito..." mi giro e mi ritrovo metri e metri di spazio tutto invaso si rotoloni di stoffe...

Questo è parte dello scenario che i miei occhi incantanti hanno visto...

Ho deciso di lasciare la carrellata di foto perché in effetti non c'è molto altro da dire, poi da un post all'altro rischio anche di diventare ripetitiva...

La differenza era che qui si potevano trovare anche le macchine da cucire.
Sapete quanto è stata forte la tentazione di comprarmene una per tornare a casa e cominciare a creare?!?!

Nell'ultimo post vi avevo detto che questo sarebbe stato il penultimo L.d.P. australiano, ma mi sono ricordata di essermene dimenticato uno... 
Quindi ne mancherebbero ancora due.

Cosa dite care lettrici???
Possono interessarvi ancora??? Questa piccola 'rubrica' è interessante???
Perchè io con queste cose ci sballo -e credo si noti- ma magari alla lunga per gli altri diventa borioso! 

Intanto, giusto, per non annoiare eccessivamente vi do appuntamento alla prossima con il racconto del negozietto handmade più grazioso di Melbourne!

Baci!



3 commenti:

ely ha detto...

IO VOGLIO ANDARE A VIVERE IN AUSTRALIA!!!!! L'ho deciso dopo aver visto tutti i tuoi post...mi devi vedere...sono a bocca aperta!!!WOW!!! Ciao Elisa

Barbara, OcaGattoLetto ha detto...

Gruppo vacanze Australia! Vengo anch'io! Tra l'altro ho scoperto che lì ci sono gruppi di artigiani particolarmente attivi e organizzati: il fatto a mano è valorizzato molto più che da noi. Se penso al negozio di Campodonico, che pure ce la mette tutta per essere sempre ben rifornito, mi viene da piangere.

Sara ha detto...

Si si si! Dai andiamo!!! Dire che ci tornerei subito è scontato! anche per prender tutto ciò che non ho preso un mese fa!

P.s. per Barbara: concordo con te per Campodonico... Nel luoghi di perdizione australi ci sono più stoffe e costano di meno anche perché il cucito è moooooolto più diffuso che qui! :(